CASO STUDIO 2

Il caso studio di oggi riguarda l’esperienza avuta da un nostro cliente che gestisce un’importante agraria del nord est.


Avevano già avuto delle precedenti esperienze di recupero crediti attraverso l’iter legale, ma purtroppo non erano riusciti né a recuperare i loro soldi, né a ripagarsi le spese legali che hanno comunque dovuto affrontare.


Il problema nei casi in oggetto è che l’avvocato non ha saputo consigliare correttamente il cliente accertandosi, prima di iniziare la causa, di quale fosse la reale situazione del debitore.


Infatti talvolta il rischio è quello di vincere la causa ma senza riuscire a farsi pagare dal debitore perché ad esempio non ci sono le risorse su cui rivalersi.


Questo tipo di analisi, quando ci si rivolge ad uno studio legale, hanno ovviamente un loro costo supplementare, ma possono rivelarsi molto utili per evitare inutili costi successivi, qualora non sussistano le condizioni per proseguire con la causa.


Nel caso di Recupero Crediti Vincente le analisi preliminari di base vengono sempre effettuate gratuitamente per tutti i nostri clienti e per ciascun debitore.


In questo modo riusciamo ad evidenziare immediatamente le pratiche lavorabili da quelle che invece è opportuno scartare, perché presentano fin da subito delle particolari criticità, o perché risulterebbe anti economica la loro lavorazione.


Proprio a causa di queste esperienze negative, negli ultimi due il nostro cliente tentava di recuperare i suoi soldi esclusivamente con dei solleciti interni.


Questi venivano effettuati direttamente dalla titolare o dalla responsabile amministrativa attraverso telefonate, email, o lettere scritte.


Tuttavia, tutto questo lavoro si è rivelato inutile nella maggior parte dei casi, e sicuramente non poteva essere un sistema da adottare nel lungo periodo.


Infatti le fatture insolute iniziavano ormai a crescere in maniera considerevole, e gli importi da recuperare avevano raggiunto già cifre molto importanti.


Determinata a trovare una soluzione, la titolare ha iniziato ad informarsi sul web ed è incappata nelle agenzie di recupero crediti tradizionali.


Pubblicizzavano recuperi mirabolanti già entro un mese e con una spesa irrisoria, pagando delle tessere con dei punti a scalare per ogni lavorazione effettuata.


Abbagliata da questa incredibile opportunità a basso costo, e riponendo in essa tutta la sua ingenua fiducia, ormai aveva abboccato piena di speranze.


Compra on line la tessera, senza alcuna assistenza e senza che nessuno la consigliasse in alcun modo su quello che sarebbe stato il successivo processo di lavorazione.


Trascorre un mese e dopo che l’azienda di recupero crediti ha effettuato qualche telefonata di sollecito ai debitori attraverso un call center, inviato una semplice lettera scritta con posta ordinaria, e senza aver recuperato il becco di un quattrino, le propongono di proseguire con una lavorazione avanzata.


Più scoraggiata di prima ma determinata più che mai a recuperare i suoi soldi, decide di seguire le indicazioni e di proseguire.


Passa così un altro mese. Stessa situazione di prima solo che adesso le proponevano addirittura la causa legale come unica soluzione definitiva.


C’è da dire che la titolare aveva scelto l’azienda di recupero crediti proprio per evitare le cause in tribunale, ma una volta che era arrivata fin lì, decide di imbattersi nuovamente nel tunnel della macchina legale.


A questo punto è necessario fare una riflessione. Cosa pensi che possano fare queste aziende di recupero crediti per 50 o 100 euro, che è il prezzo che pubblicizzano per effettuare il lavoro?


Certamente poco se gli deve anche restare un guadagno. Infatti fanno appena qualche telefonata e mandano una lettera di sollecito al debitore.


Finito.


In altre parole fanno quello che avevi sicuramente già fatto anche tu, e che non ha funzionato visto che ti sei rivolto a loro.


Questo loro già lo sanno, e infatti il loro obiettivo è quello di farti arrivare a passi successivi alla causa legale. Lì c’è il vero e grosso guadagno per loro.


Alla fine dei conti, se la nostra cliente andava direttamente dall’avvocato, avrebbe almeno risparmiato qualche centinaio di euro per compiere delle azioni che in buona sostanza aveva già fatto da sé.


Purtroppo, anche se non ci è dato sapere esattamente il motivo, neanche con le cause legali sono riusciti a recuperare i loro soldi come speravano.


La nostra cliente, quindi, ha pagato tutte le spese, più anche la penale che gli è stata applicata visto che il recupero non è andato a buon fine. A questo punto gli è stata rilasciata la dichiarazione di inesigibilità.


Si, hai capito bene! L’azienda di recupero crediti a cui si era rivolta la nostra cliente prevede per contratto che in caso non riescano a recuperare i tuoi soldi, ti addebitano una penale.


Loro non recuperano e tu paghi. Geniale no?


Questo accade perché, come tutti siamo abituati a fare, non ci si sofferma attentamente a leggere le mille pagine di clausole scritte in piccolo.


Tanto per inciso, è importante farti sapere che i contratti di Recupero Crediti Vincente non contengono penali e sono scritti sempre con caratteri leggibili.


Utilizzano anche maiuscoli e grassetti per sottolineare i passaggi importanti, e usano un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.


Infatti il nostro obiettivo non è quello di creare spiacevoli sorprese al cliente.


Al contrario facciamo di tutto per prevenirle. Per questo anche tutti i costi nei nostri preventivi sono già stabiliti in anticipo in maniera definitiva, senza il rischio di richieste successive o di ulteriori esborsi.


I costi sono anche evidenziati all’interno di apposite tabelle in modo da rendere il tutto più chiaro possibile.


Quella descritto fino a qui era la situazione che ci ha raccontato la nostra cliente quando è venuta da noi chiedendoci di lavorare le stesse pratiche per le quali aveva appena ricevuto la dichiarazione di inesigibilità, e dopo aver affrontato le cause legali di cui parlavamo prima.


Tale documento attesta l’impossibilità ad effettuare il recupero e serve all’azienda per non pagare le tasse sul credito insoluto. Infatti c’è comunque un obbligo di legge ad agire per tentare il recupero, visto che ciò provoca un danno economico all’erario.


Bene, sulla carta sembrava un’impresa impossibile lavorare dei crediti che erano stati così ampiamente danneggiati da azioni inadeguate.


Tuttavia la nostra cliente era decisa a proseguire ugualmente, e non ostante la situazione difficile che le avevamo prospettato.


Il risultato inaspettato è che stiamo portando a casa i suoi soldi. Lentamente e a rate ma i debitori stanno pagando.


Tutto ciò avendo speso meno di un quarto rispetto a prima per la lavorazione, e trovandoci anche in una situazione molto più complessa e rovinata da solleciti sbagliati, minacce e cause legali.


Questo successo è da attribuire in buona parte all’intervento degli esattori domiciliari. Una specialità del Sistema Professionale Recupero Crediti Vincente.


I nostri esattori domiciliari sono degli esperti di negoziazione commerciale e comunicazione persuasiva, con almeno 10 anni di esperienza in questo settore, e che vengono costantemente formati per migliorare i loro livelli di performance.


Gli esattori domiciliari, come indica il nome stesso, si recano fisicamente dal debitore per concordare il pagamento.


Questo, rappresenta uno degli elementi di maggior successo di Recupero Crediti Vincente e insieme a tutti gli altri elementi del nostro Sistema Professionale contribuisce a portare le performance medie di recupero fino al 70%